A una zanzara di Gianfrancesco Maia Materdona

12 novembre 2013 19:42 0 comments

Gianfrancesco Maia Materdona (1590–?)

Autore: Mario Viola

A una zanzara

Animato rumor, tromba vagante,
che solo per ferir talor ti posi,
turbamento de l’ombre e de’ riposi,
fremito alato e mormorio volante;

per ciel notturno animaletto errante,
pon freno ai tuoi susurri aspri e noiosi;
invan ti sforzi tu ch’io non riposi:
basta a non riposar l’esser amante.

Vattene a chi non ama, a chi mi sprezza
vattene; e incontro a lei quanto più sai
desta il suono, arma gli aghi, usa fierezza.

D’aver punta vantar sì ti potrai
colei, ch’Amor con sua dorata frezza
pungere ed impiagar non poté mai

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    Il primo pensiero va a quei disperati che hanno trovato la morte per fuggire dalla fame e dalla guerra.
    Per ora la tragedia conta un centinaio di morti ma tutto lascia intendere che potremo arrivare tra i 350 e i 400.
    Come non commuoversi nel vedere quelle quattro bare bianche di bambini innocenti che non hanno un padre e una madre che li piangono? Lo facciamo noi, insieme ai pescatori di Lampedusa e ai tanti che ancora hanno cuore e umanità.
    Lascio da parte i fascistelli di turno che si aggrappano a motivazioni cretine per giustificare il loro odio razzista e il loro vuoto e si ammantano di sigle varie, dimenticando che in quelle bare ci sono esseri umani come noi e che continuano a vomitare odio contro chi ritengono diversi o per il coloro della pelle o semplicemente perché nati qualche migliaia di chilometri più a sud.
    Ma l’Europa che fa? Può continuare a pensare che siamo nella comunità solo quando siamo disponibili a lavorare per creare la grande Germania?

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    “Purtroppo, in molti ambienti, si è fatta strada una cultura dell’esclusione, una ‘cultura dello scarto’: non c’è posto né per l’anziano né per il figlio non voluto…” .

    La società moderna del consumo esalta ciò che produce profitto e elimina o cerca di farlo ciò che non lo può o ritiene non che non lo sia in grado. Ecco che si tenta di emarginare l’anziano, il disabile, il diverso ma pure chi ha la pelle diversa.

    Un esempio, ed è la seconda notizia, è il trattamento che viene riservato alla Kyenge rea di avere la pelle nera e di essere di origine africana (non italiana).

    L’altra notizia, opposta a questa, è quella della nascita dell’erede al trono di Inghilterra. Milioni di persone festeggiano la nascita di un bambino (anche io sono felice quando vengono al mondo nuove creature) e già lo considerano “superiore” e in grado di governarli solo perché proviene da una famiglia di previligiati.

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